giovedì 12 gennaio 2012

Progetto Salud Iquitos

Il Ponte è pronto ad intraprendere una nuova missione medico-chirurgica; questa volta in terra peruviana, precisamente ad Iquitos, nella regione amazzonica.

La città di Iquitos è il capoluogo del Dipartimento di Loreto, provincia di Maynas, nel pieno dell’area amazzonica peruviana.

Temperatura media: 32° C. - Altezza:200 m.s.l.m. - Accesso: via fluviale o aerea.

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Questa estesa zona è caratterizzata da un sostanziale isolamento dal resto del Paese, dovuto alle particolari condizioni geomorfologiche, oltre che alle oggettive difficoltà che si presentano al governo centrale per migliorare le vie di comunicazione tra centro e periferia e tra città e città.

La principali arterie sono i corsi fluviali mentre la maggior parte delle strade sono in terra battuta le quali, nella stagione delle piogge, divengono impraticabili, provocando il citato isolamento delle comunità che si trovano lungo i numerosi corsi d’acqua che caratterizzano la pianura amazzonica. I più comuni mezzi di trasporto sono gli aerei, al punto che la maggior parte dei villaggi dispone di una spianata che funziona quale pista d’atterraggio; tuttavia, appare chiaro che tale forma di trasporto non è idonea a sopperire, non solo per gli alti costi che richiede, alle esigenze delle comunità più isolate.

Tale sostanziale isolamento è fonte di mille disservizi, tra cui anche quello che concerne la somministrazione di servizi medico-sanitari; infatti, il sistema sanitario locale, sia esso pubblico o privato, non riesce a coprire integralmente le esigenze della popolazione che risiede in tale area del paese, stante il disagio sopra citato.

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Centri urbani coinvolti dal progetto

I principali 4 distretti: Iquitos 159.023, San Juan Bautista 102.076, Punchana 76.435 e Belén 68.806. Totale popolazione: 406.430, su un totale della provincia di Maynas pari a 492.992.
(Fonte: INEI, Instituto Nacional de Estadística e Informática, Cens. 2007 - http://www.inei.gob.pe/[1]).

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Il progetto

Il progetto “Salud” costituisce un piano di sostegno in campo medico-sanitario rivolto alla popolazione povera e vulnerabile che vive a Iquitos, in modo da migliorarne le condizioni di salute e di vita.

I medici coinvolti nel progetto appartengono a varie specialità, tra cui chirurgia plastica, maxillo facciale, e anestesia.

Questo supporto ci permette di organizzare delle campagne mediche in località dove, grazie al supporto logistico di partner locali, possiamo realizzare cicli di chirurgia della durata di circa una settimana, per curare malformazioni congenite quali il labbro leporino e la palatoschisi.

Le attività verranno svolte in collaborazione con la struttura ospite, rappresentata dall’Hospital Iquitos, in coordinamento con la Secretaria de Salud del Departamento di Loreto.

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Obiettivo generale

Attraverso la realizzazione di una missione medica, migliorare le condizioni medico-sanitarie della popolazione di riferimento.

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Obiettivi specifici

L’attività è finalizzata a risolvere, o quanto meno migliorare le condizioni di salute dei pazienti e, allo stesso tempo, definire forme di collaborazione tra i medici italiani e locali in modo tale da poter contribuire alla formazione dei professionisti vincolati alle missioni mediche future.

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Modalità operative

Il team medico è composto dagli specialisti che andranno a svolgere il ciclo di interventi chirurgici coordinati con il partner locale, il quale curerà il disbrigo degli adempimenti di carattere logistico e organizzativo, quali il reperimento dei pazienti, la formazione delle cartelle cliniche e l’equipaggiamento delle sale chirurgiche dal punto di vista strumentale e del personale ausiliario.

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Durata

Il progetto verrà svolto nel mese di gennaio/febbraio 2012.

Questo il modulo operativo:

Data

Attività

sabato 28 gennaio 2012Arrivo a Lima
domenica 29 gennaio 2012Arrivo a Iquitos
lunedì 30 gennaio 2012Visite preliminari pazienti da operare
martedì 31 gennaio 2012Attività chirurgiche
mercoledì 1 febbraio 2012Attività chirurgiche
giovedì 2 febbraio 2012Attività chirurgiche
venerdì 3 febbraio 2012Controlli post operatori


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Partner del progetto Salud


Il progetto verrà realizzato in collaborazione con l'associazione Sol y Luna onlus.

[1] I dati censuari sono sottostimati, in quanto occorre tener conto che numerosi piccoli villaggi isolati potrebbero non essere stati coinvolti dai programmi di rilevamento demografico.

domenica 23 ottobre 2011

Progetto "Salud" Cartagena

Il 12 ottobre il gruppo medico, composto da Bruno Brevi, dell’Ospedale di Parma, Giacomo De Riu, dell’Ospedale di Sassari, entrambi chirurghi maxillo facciali e Alberto Bartolini, anestesista dell’Ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna, si è recato a Cartagena de Indias dove, insieme al prof. Cavina chirurgo plastico e a Silvano Ferrari, chirurgo maxillo faciale dell'Ospedale di Parma, sopraggiunti dall'Italia, ha preso avvio la missione medica sulla costa colombiana.
Al termine delle visite mediche è iniziata l'attività chirurgica, che ha portato ad operare 10 pazienti:

NDataSalaChirurgiaOperatoreTempoAnestesia
114/10/20111COLGAJO DE ESCAPULA Y REVASCULARIZACION EN MAXILAR SUP, INJERTO
COSTAL EN DORSO NASAL
FERRARI - CAVINA8HGENERAL
214/10/20112OSTEOTOMIA DENTOALVEOLAR MANDIBULARBREVI - DE RIU6HGENERAL
315/10/20111INJERTO NERVIOSO DEL SURALFERRARI - CAVINA3HGENERAL
415/10/20112INJERTO CONDROCUTANEO EN ALA NASAL IZQ DE PABELLON AURICULARCAVINA – FERRARI1H 15 MINGENERAL
515/10/20112CIERRE DE FISTULA ORONASAL CON COLGAJO MUCOSOCAVINA – FERRARI2HGENERAL
615/10/20112RETRASO MANDIBULAR, OSTEOTOMIA SEGMENTO MAXILARDE RIU4HGENERAL
715/10/20112INJERTO COSTAL EN DORSO NASALDE RIU – BREVI2H 30 MINGENERAL
816/10/20111PLASTIA DEL LABIO SUP Y DE LA COLUMELACAVINA – FERRARI2HGENERAL
916/10/20112OSTEOTOMIA SEGMENTARIA MAXILAR SUPERIORBREVI- DE RIU2H 30MINGENERAL
1016/10/20112COLGAJO FARINGEOCAVINA – FERRARI1 H 15 MINGENERAL

L'intero ciclo chirurgico, si è svolto con l'affiancamento del personale medico e paramedico locale, oltre alla presenza del corpo specializzando del reparto di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Universitario del Caribe, diretto dalla prof.ssa Rosa Milanés.






























































La missione è stata svolta in collaborazione con l'associazione Sol y Luna onlus.
Questo il dettaglio delle spese sostenute:

TipologiaImporto
Alloggio1.990,56
Trasporti7.461,90
Totale9.452,46

Progetto "Salud" Vichada

Il gruppo medico, composto da Bruno Brevi, dell'Ospedale di Parma, Giacomo De Riu, dell'Ospedale di Sassari, entrambi chirurghi maxillo facciali e Alberto Bartolini, anestesista dell'Ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna, è giunto nel Vichada l'8 ottobre con un piccolo aereo che ha attraversato le Ande e poi è giunto sugli estesi piani orientali, ricchi di corsi d'acqua, che si prolungano sino al Venezuela.
La cittadina di Cumaribo vive un sostanziale isolamento, dato che le vie terrestri sono percorribili con grande disagio (16 ore da Bogotà nella stagione asciutta).
La comunità, in massima parte indigena, non può contare con un presidio sanitario continuo e completo; la struttura sanitaria locale dispone, infatti, di pochissimi strumenti di base.
Il gruppo medico, nel constatare tale situazione, ha effettuato, nei due giorni di permanenza, una campagna di prevenzione medica di base rilevando, tra le altre situazioni, alcuni casi degni di trattamento chirurgico quali gli esiti di trauma balistico con deficit mascellare totale e zigomo orbitario, in un paziente di 51 anni e svariate malformazioni delle mani in pazienti di età infantile, oltre ad alcune patologie della pelle ed esiti di ustioni.



































La missione è stata svolta in collaborazione con l'associazione Sol y Luna onlus.

venerdì 16 settembre 2011

Il Ponte raddoppia

Nel mese di ottobre Il Ponte riprende le attività. Stiamo organizzazndo una nuova missione medico-chirurgica presso strutture ospedaliere nelle città di Puerto Carreño e Cartagena (Colombia).


Definizione del contesto ambientale

La città di Puerto Carreño, capoluogo del Dipartimento di Vichada, si trova nella zona dei piani orientali, lungo il corso del río Orinoco, molto prossima alla frontiera il Venezuela; la città vive un sostanziale isolamento dal resto del Paese, in quanto le vie terrestri di comunicazione sono disagiate e risentono in massima parte delle condizioni ambientali (in particolare, nella stagione delle piogge).
Pertanto, la città, che ha all’incirca 13.000 abitanti (Fonte: DANE, Departamento Administrativo Nacional de Estadística, Cens. 2005 - http://www.dane.gov.co/), soffre di una situazione di degrado dal punto di vista socio-economico e dell’assistenza sanitaria.

Cartagena de Indias rappresenta, invece, una realtà completamente differente; infatti, la città rappresenta uno dei principali centri turistici della Colombia, oltre che dell’intera area caraibica.
Il centro storico è la principale attrattiva, in considerazione dell’elevato valore storico e architettonico degli edifici in stile coloniale che lo costituiscono.
Tuttavia, al di fuori dell’area turistica racchiusa dentro le mura spagnole, si trovano dapprima i quartieri residenziali e, man mano che ci si allontana dal centro, si giunge ai quartieri disagiati di periferia.
Nel corso degli ultimi decenni la città di Cartagena ha subito uno sviluppo urbanistico disordinato e irregolare. E ciò per far fronte ad un fenomeno sociale dalla duplice valenza:
  • l’attrazione di uomini e donne (c.d. “desplazados”, ovvero sfollati) provenienti da zone disagiate, o colpite da fenomeni sociali violenti (narcotraffico, paramilitarismo, guerriglia);
  • l’abbandono dei quartieri centrali della città a causa della impossibilità di sostentamento dovuta alla crescita del costo della vita in tale area (in primo luogo il costo dei generi alimentari e degli altri beni di primaria necessità, etc.).
Il menzionato movimento demografico ha portato alla nascita e al rapido sviluppo di urbanizzazioni nelle zone di periferia.
Tali urbanizzazioni sono caratterizzate dalla appartenenza ad un livello socioeconomico basso e dalla quasi totale mancanza di servizi pubblici, in particolar modo socio-sanitari e medici.


Il progetto
Il progetto “Salud” costituisce un piano di sostegno in campo medico-sanitario rivolto alla popolazione povera e vulnerabile che vive a Puerto Carreño e nelle periferie disagiate di Cartagena, in modo da migliorarne le condizioni di salute e di vita.
I medici coinvolti appartengono a varie specialità, tra cui chirurgia plastica, maxillo facciale, otorinolaringoiatria, dermatologia, oculistica e anestesia.
Questo supporto ci permette di organizzare delle campagne mediche in località dove, grazie al supporto logistico di partner locali, possiamo realizzare cicli di chirurgia della durata di circa una settimana, per curare malformazioni congenite quali il labbro leporino e la palatoschisi.